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Inviato da: Adele Bianco
22/06/2010 8.19

RICEVO DA UNA STUDENTESSA E VOLENTIERI PUBBLICO:

Gentile professoressa Bianco,

la mia domanda concerne il concetto di potere di Weber. Non sono convinta circa la distinzione tra potere (Macht) e potenza (Herrschaft) e la successiva spiegazione. Se la legittimazione
riguarda, come sembra nel testo, il secondo tipo di potere (herrschaft=potenza), perché poi Weber parla di "potere" tradizionale,carismatico e burocratico-legale, con le relative fonti di legittimazione?

Ho fatto una ricerca su internet e ho trovato una spiegazione con i due termini invertiti nel significato e sono entrata in crisi. Non ho proprio capito il concetto, oppure c'è un errore di stampa?

 

Gentile Signora,


in effetti è complicato rendere in italiano i due termini, dunque niente paura se in altre fonti li trova invertiti. Entrambi possono essere resi nella nostra lingua con “potere”: Macht è sostantivo che viene dal verbo machen (ingl. to make) e dunque potere (di fare).
Anche Herrschaft può voler dire potere, nel senso di “signoria”, perché è sostantivo che viene da Herr, signore (latino: dominus) e che mi è sembrato meglio renderlo nel testo con ?dominio?, giacché signoria è poco usuale in questo contesto e può indurre in confusione. Herrschaft dunque nel senso di potere/potenza (di un signore, o di un ente che esercita un’autorità).
Macht, è il primo tipo di potere, potere (di fare), anche vincendo l’altrui resistenza, dice Weber.
Herrschaft è il secondo tipo di potere, che consente la relazione sociale (e dunque la costruzione delle comunità umane organizzate, rette per l’appunto da un potere, da qualcosa e qualcuno che fa valere e garantisce un certo ordine interno). Ma perché tutto ciò sia possibile è necessario che tale potere (l’Herrschaft) sia condiviso da tutti, ossia si basi sulle fonti di legittimazione, che sono i 3
tipi puri che lei cita: una fonte di legittimazione è la tradizione – che non ha nulla a che fare, attenzione! con la violenza o la forza – nel senso che tutti i membri del collettivo riconoscono che come si è sempre fatto, come ci si è sempre comportati (impartendo giustizia secondo criteri tramandati di generazione in generazione, celebrando matrimoni, riconoscendo alcuni diritti agli uni e altri diritti agli altri è andato benissimo, insomma il metodo è collaudato, perché
lasciarlo?) ...
La seconda fonte di legittimazione è la straordinarietà del capo; la terza fonte di legittimazione è la legge e tutto l’apparato che la fa rispettare. Attenzione dunque a non considerare l’Herrschaft limitato al solo potere moderno, quello burocratico-legale.

Copyright ©2010 Adele Bianco

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Re: programma esame: chiarimenti

Cara Professoressa Bianco,
avrei bisogno di un chiarimento circa i testi utilizzati per poter eseguire l'esame di sociologia generale indirizzo di scienze psicologiche . Oltre al testo " La conoscenza del mondo sociale " si deve studiare anche il testo "Norbert Elias - Un ritratto intellettuale " ma , per quanto riguarda quest'ultimo , quale capitolo ?Oppure il testo per intero .
In attesa le porgo i miei Cordiali Saluti .

Da antonellascialo a   13/05/2011 22.35

  

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