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 Laurea triennale Riduci


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 Università di Chieti: Tesi Riduci

 

AVVISO TESI

 

SI RICORDA CHE  LA TESI (TRIENNALE E MAGISTRALE) E' UN ELABORATO ORIGINALE DELLO STUDENTE.

E' POSSIBILE OPERARE CITAZIONI NEL RISPETTO DEL DIRITTO D'AUTORE E SECONDO LE MODALITA' INDICATE SU QUESTO SITO.

La Cassazione condanna il plagio delle tesi, evidenziando che «la redazione di una tesi di laurea contenente la mera trasposizione grafica di altri elaborati di diverso autore con alcune correzioni e l'aggiunta di minimi elementi di novità, senza alcun frutto di personale elaborazione o, comunque, di valutazione critica della fonte utilizzata, configura il reato punito dalla legge 475 del 1925».

La legge tutt’ora in vigore all'art. 1 recita:  «Chiunque in esami o concorsi, prescritti o richiesti da autorità o pubbliche amministrazioni per il conferimento di lauree o di ogni altro grado o titolo scolastico o accademico [...] presenta, come propri, dissertazioni, studi, pubblicazioni, progetti tecnici e, in genere, lavori che siano opera di altri, è punito con la reclusione da tre mesi ad un anno».

 

AVVISO alle LAUREANDE della TRIENNALE

SI COMUNICA CHE IN SEDE DI FIRMA DEL MODULO C DA CONSEGNARE IN SEGRETERIA STUDENTI UN MESE PRIMA DELLA LAUREA, SI CONSEGNA LA TESI COMPLETA E RILEGATA ALLA DOCENTE.  CONTESTUALMENTE VERRANNO VERBALIZZATI GLI ULTIMI CFU (DA SEGNARE ANCHE SUL LIBRETTO D'ESAME)


Ricordo che la tesi, anche quella triennale, è un componimento originale della candidata; pertanto dovete  mettere non meno di 12 note a piè di pagina, per giustificare tutto quanto dite, anche le virgole.

Se riprendete brani dai testi dovete usare le virgolette citando letteralmente il testo, oppure fare una parafrasi con parole vostre  e riportare in nota SEMPRE E COMUNQUE  l’esatta indicazione bibliografica.

Ulteriori delucidazioni sul mio sito alla sezione tesi e alle norme redazionali tesi.

Questo perché altrimenti la tesi sembra copiata e io non sono messa in condizione di chiedere punti aggiuntivi in vostro favore  alla Commissione di  Laurea.

Coloro le quali debbono ancora, a pochi giorni dalla consegna, farmi vedere il lavoro sono invitate ad inviarmi il lavoro completo, in un unico file intitolato dal proprio cognome

 

SCARICARE LE NORME REDAZIONALI PER LA TESI DA DOCUMENTAZIONE!!!!!!!!!!!!!!!!! dalla Homepage a documentazione

Per la tesi specialistica/magistrale DOVETE calcolare un anno di lavoro esclusivamente dedicato alla tesi

La prof. Bianco assegna tesi SOLO su temi relativi a:

 

Teoria sociologica e storia del pensiero sociologico

 

 

Siete pertanto invitati a contattare la docente, al fine di concordare l'argomento tra i testi a disposizione

 


 

 


 

 Indicazioni operative per la stesura della tesi di laurea 

Prima di inviarmi il materiale da farmi rivedere dovete curare l’apparato di note

 

 

 

Una volta individuato l’argomento, si procede con la raccolta del materiale. Questo materiale è in prima istanza, a meno che non facciano una ricerca sul campo, materiale bibliografico è possibile reperire in biblioteca o acquistandolo in libreria oppure anche su Internet.

Una volta esaminato il materiale raccolto è bene individuare i punti più importanti, ossia i concetti, gli aspetti che vi sono sembrati più interessanti e che vi piacerebbe trattare e approfondire. Questi punti selezionati vanno elencati in modo da fornire una bussola per il prosieguo del lavoro e che molto probabilmente fungeranno da primo abbozzo di indice.

 

     Quanto alla composizione del testo: esso NON deve essere una scopiazzatura di quanto letto e consultato, bensì una originale sintesi e una rielaborazione fatta da voi. Tutto il materiale letto va trattato come segue: vanno estratti i temi, gli argomenti, i punti che considerate salienti e dunque degni da segnalare. Questi vanno “tessuti” e “cuciti” tra di loro, previa loro illustrazione nella parte introduttiva dei capitoli e nelle introduzioni generali della tesi.

 

Nel momento in cui iniziare a scrivere la tesi e prima di inviarla al docente perché la supervisioni sono necessarie alcune accortezze di seguito elencate per consentire a chi vi segue di lavorare nel modo migliore.

Innanzitutto dovete procedere in modo ordinato senza affastellare i temi. Dovete:

 

1. fare all’inizio del lavoro e di ogni capitolo una piccola introduzione in cui spiega come è articolato il capitolo. Si tenga conto che chi la legge per la prima volta non lo sa dove volete “andare a parare” e come intendete muovervi: per questo dovete illustrare, spiegare e indicare il percorso del ragionamento, dichiarare l’argomento del capitolo, illustrandone l’articolazione interna. Bisogna tener conto che della presentazione che fate NESSUNO ne sa quanto voi, pertanto siete obbligati a spiegare COME INTENDETE ARTICOLARE IL discorso e dunque va illustrata la sequenza dei diversi argomenti che tratterete. In altre parole il concetto, il tema, l’argomentazione vanno opportunamente inquadrate.

Questo lavoro di inquadramento fatto sia nell’introduzione generale della tesi che illustra il lavoro nel suo complesso, sia nei singoli capitoli per spiegarne il contenuto.

Se ad esempio voi state scrivendo una tesi che ha per argomento la pesca delle trote in Canada voi dovete procedere come segue.

Nell’introduzione generale al lavoro dovete iniziare in questo modo: in questo lavoro di tesi intendiamo occuparci della attività della pesca delle trote in Canada, individuandone le caratteristiche salienti, ricostruendone la tradizione storica e individuandone gli attori coinvolti. Un’ulteriore aspetto che tratteremo è relativo al peso di questo settore economico produttivo nell’economia generale di quel paese.

All’inizio di ogni capitolo, dovete iniziare in questo modo: in questo capitolo tratteremo delle caratteristiche salienti del tema che ci siamo proposti di affrontare. Per tanto in primo luogo osserveremo come l’aspetto caratteristico è costituito da ecc. ecc.. Nel secondo paragrafo osserveremo come una particolare area si contraddistingua dal resto del Canada veri motivi che illustreremo. Nel terzo paragrafo, infine, verificheremo come a seguito del processo di globalizzazione alcune di queste caratteristiche stiano alterando i loro connotati originari.

 

2. E’ importante l’apparato di note a piè di pagina perché serve a dimostrare che avete conoscenza dell’argomento, che avete visto molte cose, anche meglio se in lingua straniera. Ogni affermazione che fate nella tesi, infatti, va suffragata dalla letteratura che avete visto e pertanto dovete aprire delle note.

In nota vanno: spiegazioni aggiuntive, precisazioni che ritenete utili ma non indispensabili nel testo (per esempio l’etimologia di certi termini), le indicazioni degli autori cui fate riferimento, le citazioni.

Nel caso in cui citiate gli autori le note vanno, così: Cognome autore, nome battesimo autore puntato, anno.

Es.: Bianco A., 2007.

 

 

Come si mettono le note a piè di pagina con i programmi word

 

Da “Inserisci”, “riferimento” e quindi “note a piè di pagina”, cliccare su “inserisci” e comparirà la nota nel testo con il cursore già a piè di pagina. Generalmente è impostata come numerata e progressiva e dunque va bene; quindi si scrive a piè di pagina il contenuto della nota. Le note si possono copiare, tagliare, incollare e spostare nel testo, evidenziando in nero la nota medesima (il numeretto in apice)

 

 

 

 

3. E’ ASSOLUTAMENTE necessario che per ciascun autore in nota ci sia il riscontro in bibliografia, la cui notazione completa è la seguente:

Cognome autore, nome battesimo autore puntato, titolo (in corsivo), casa editrice, città di edizione, anno (es: Bianco A., 2007, La conoscenza del mondo sociale. Guida allo studio della sociologia, Franco Angeli, Milano).

Se trattasi di articolo di un autore tratto da una rivista, metterete in nota Cognome autore, nome battesimo autore puntato, anno, pp. x-y ( Bianco A., 2006, pp. 94-103.)

In bibliografia le riviste, si citano così: Bianco A., 2006, Dal Collocamento al lavoro ai Servizi per l'impiego: un'analisi sociologica, in  “Sociologia” 1/2006, pp. 93-104

Vi invito a seguire questo schema per quanto riguarda la punteggiatura, le virgolette, la forma e il tipo di carattere da utilizzare (corsivo/tondo)

qualora si tratti di una citazione va anche l’indicazione della pagina.

È opportuno tenere conto dell’ordine, della punteggiatura e delle modalità di ordinamento della voce bibliografica, che deve essere omogenea e uguale per tutti gli autori.

Nel caso in cui i bibliografia si citi di uno stesso autore più opere si procede come di seguito indicato:

Giddens A., Le conseguenze della modernità, il Mulino, Bologna,1994.

Id., Durkheim, il Mulino, Bologna, 1998.

 

Internet, va riportato il sito da cui traete il pezzo, meglio ancora l’indirizzo esatto es:       www.adelebianco.it/appelli

 

 

LE CITAZIONI: VANNO FATTE TRA VIRGOLETTE:  “BLA BLA BLA”

E’ preferibile, anziché mettere la citazione del testo riportarla in nota e nel testo farne la “versione in prosa”. Ciò significa che anziché mettere nel testo la citazione tratta da un’opera è meglio che le citazione letterale venga e riportata non nel testo, dove invece deve comparire una parafrasi della citazione che si intende utilizzare. Ad esempio anziché citare letteralmente il sabato del villaggio di Leopardi “la donzelletta vien dalla campagna in sul calar del sole e reca in mano un mazzolin di rose e di viole…” è bene mettere la citazione in nota e nel testo fare una parafrasi di questo genere: la giovane ragazza tornava dai campi al tramonto, portando con sé i fiori che aveva colto.

Se si intende fare una citazione è necessario citare esattamente da dove essa sia tratta e dunque indicare anche il numero della pagina. Pertanto, l’indicazione corretta della citazione vede l’indicazione, nell’ordine, del cognome dell’autore per esteso, del nome di battesimo puntato, dell’anno dell’opera cui fare riferimento e la pagina da cui è tratta la citazione.

Per quanto riguarda i riferimenti bibliografici che vanno in nota, essi vedono l’indicazione, nell’ordine, del cognome dell’autore per esteso, del nome di battesimo puntato, dell’anno dell’opera, ovvero edizione dell’opera, cui fate riferimento, rimandando in questo modo alla indicazione bibliografica completa che si trova in bibliografia. Di seguito viene fornito un esempio:

 

“Accingendoci ora a definire cosa sia la sociologia, descrivendo in cosa consista e quale sia il suo specifico ambito di studio, possiamo dire che[1] “: (vedasi nota).

 

Questo significa che ciò che viene espresso di seguito nel testo fa a riferimento a questo autore, Gallino, nel senso che ci si “appoggia” a questo autore in riferimento ai temi trattati, alla loro impostazione, assumendolo cioè come termine di paragone. Poiché abbiamo citato Gallino in bibliografia questo autore comparirà come segue:

Gallino L., Dizionario di Sociologia, UTET, Torino, 1988.

Per le citazioni da internet, va riportato il sito da cui traete il pezzo, meglio ancora l’indirizzo esatto es:       www.adelebianco.it/appelli

 

Altre raccomandazioni:

 

evitare i personalismi  (del tipo: h:o deciso di occuparmi) ma utilizzare l’impersonale esempio:“in questo lavoro di tesi ci occuperemo di …”

evitare le dediche,

essere molto sobri negli eventuali ringraziamenti,

evitare le opinioni personali che non siano basate sulla letteratura che avete consultato per la stesura della tesi

 

Un capitolo non può finire seccamente: dovete in conclusione “tirare le somme” (Es. : in questo capitolo abbiamo ricostruito la genesi e la tradizione della pesca delle trote in Canada. In quello successivo esamineremo il ruolo e il peso di questa attività nell’odierna economia e società del paese)

 

 

 

 

 

 

 



[1]. Cfr. Gallino L., 1988.

 

importante: PRIMA DI INVIARE LA TESI AL DOCENTE PERCHE’ LA RIVEDA E APPORTI LE CORREZIONI DOVETE LEGGERE, RILEGGERE, RILEGGERE E RILEGGERE ANCORA UNA VOLTA IL LAVORO, ACCERTANDOVI, ANCHE SE SI TRATTA DI UNA PRIMA BOZZA, CHE ABBIA UN ORDINE, UN FILO LOGICO BEN EVIDENZIATO E CHE SIA SCRITTO IN CORRETTO ITALIANO. NON POTETE PRETENDERE CHE IL RELATORE VI DICA COME DOVETE LOGICAMENTE ORGANIZZARE IL  DISCORSO, NE’ CHE VI CORREGGA L’ITALIANO.

Quanto alle slides, esse sono facoltative, e dunque a discerziione della candidata. Tuttavia se fatte, esse NON devono essere lette durante l'esposizione ma commentate. Perciò vanno organizzate come richiamo
con l'indicazione delle parole chiave. Non più di sette-otto.

 

Quanto a INTERNET è da EVITARE (come la peste!), a meno che non si tratti di siti ufficiali (OMS, Ministero sanità, ONU, sito ufficiale dell’Ordine degli psicologi/medici)

 

 

1) DOVETE SEMPRE DOCUMENTARE TUTTO QUELLO CHE SCRIVETE

PER QUESTO è ESSENZIALE  L’ INDICAZIONE IN NOTA.

2) DOVETE RIFERIRE  DA DOVE PRENDETE LE INFORMAZIONI .

3) DOVETE ‘GIUSTIFICARE’ OGNI AFFERMAZIONE CHE FATE, ANCHE LE VIRGOLE;

NON DOVETE ESSERE ORIGINALI!

4) Voglio per ogni pagina almeno 10 note con citazioni delle vostre fonti anche ripetendo gli autori se vi fate riferimento più volte, citandoli per ogni affermazione che da loro riprendete

Politiche sociali

Sociologia delle migrazioni e dello sviluppo

Sociologia economica e del lavoro

Sociologia politica

Sociologia giuridica

Sociologia dell'Amministrazione pubblica

Sociologia dell'ambiente, del territorio e del turismo

Sociologia delle religioni


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