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 Laurea triennale Riduci


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 Come si utilizzano i libri Riduci

Ai fini della preparazione dell’esame, di ciascun esame e ogni qual volta avete un libro per le mani, diventa essenziale saperlo utilizzare. Imparare a “trattare” un volume vi agevola nella sua comprensione, nello studio e a trattenere le informazioni in esso contenute.

In primo luogo dovete dedicare tempo all’esame dell’indice del libro. Questo è rivelatore del piano dell’opera, il che vi consente di immagazzinare meglio le nozioni seguendo un filo logico tracciato dall’autore. In tal modo trovate la maniera migliore per orientarvi nel testo.

In secondo luogo, NON dovete sottolineare tutto: ricordate che anche l’occhio vuole la sua parte (non solo a tavola, anche a tavolino). Sottolineare tutto crea confusione, tutti gli argomenti diventano uguali, di un colore solo, quello abbagliante dell’evidenziatore. Sottolineare tutto rende lo stampato pressoché inservibile, giacché una volta che andate a riprendere il testo esso è meno agevole nella consultazione e più faticoso da leggere.

In terzo luogo, dovete riportare su carta i concetti principali che avete visto nel testo e procedere schematicamente nel ricostruire i collegamenti tra i diversi argomenti, ovvero ricavarne una sorta di gerarchia[1]. Lo sforzo fisico della trascrizione, sebbene richieda tempo, è il miglior “fissatore”.

Di fronte ad un tale impianto della trattazione, dovete, già vedendo l’indice:

  • ricordare le diverse componenti dell’argomento trattato e
  • pensare a come esso si struttura, in quante sottoparti o sottoteorie, ciascuna sicuramente con delle proprie caratteristiche ma unite alle altre da un comun denominatore da cui non dovete prescindere (nella nota 1 l’elemento principale che dovete considerare è la dimensione temporale, ossia l’epoca contemporanea[2]).

Poniamo l’esempio che abbiate a che fare con un testo dal titolo: La pesca delle trote in Canada. Storia, miti e leggende di un’attività che ha fatto grande un paese; autore Bianco Adele, edizioni Franco Angeli, luogo di edizione Milano, anno 2007 (l’indicazione dell’anno di pubblicazione è SEMPRE da tener presente: vi dice quanto un testo è aggiornato e dunque se può fare al caso vostro e in che misura).

 

Aperto il libro dovete, già prestando attenzione all’indice::

a)       vedere in quanti capitoli è strutturata l’opera (sono generalmente il numero di argomenti che vengono trattati nel testo; verificate se c’è o meno un’introduzione)

Nella introduzione generalmente viene offerto un inquadramento complessivo del lavoro, come esso è nato, quali sono gli intenti dimostrativi dell’autore e, non di rado, una illustrazione molto sintetica del contenuto dei capitoli.

b)       Iniziate ad esaminare i capitoli nella loro sequenza, che riflette la logica di strutturazione del testo (esaminate i titoli dei capitoli; esaminate come è strutturato all’interno ciascun capitolo nei paragrafi e gli eventuali sottoparagrafi; generalmente questa strutturazione è evidenziata anche graficamente con rientri o cambiamenti nel carattere utilizzato  (cfr. nota 1).

A questo punto dobbiamo chiederci: cosa ci si può aspettare da un testo del genere? Nei buoni testi i titoli dei libri sono generalmente “parlanti”, ossia rispecchiano il contenuto. A meno di smentite, che vanno puntualmente verificate con la lettura del volume in questione, probabilmente il primo capitolo sarà dedicato alla storia della pesca delle trote fin da una certa data e alla evoluzione di questa attività. In secondo luogo, verrà probabilmente descritto come l’attività veniva svolta e quali trasformazioni abbia subito nel corso del tempo (verificate tutto questo con l’indice sott’occhio! E utilizzando i titoli dei capitoli e dei paragrafi come usate i link su internet).

 

Il secondo capitolo probabilmente tratterà di casi famosi, di grandi personaggi e delle loro imprese (ricordate che il sottotitolo è: storia, miti e leggende).

 

Il terzo capitolo probabilmente tratterà della situazione attuale di questa attività, delle condizioni del suo esercizio, del suo rilievo nell’economia del paese (ad esempio in relazione alla produzione e agli scambi commerciali con l’estero). Probabilmente verranno anche individuate le figure sociali e le organizzazioni in essa coinvolte e che contribuiscono al mantenimento e allo sviluppo dell’attività. Se il testo è recente aspettatevi qualcosa riguardo l’incidenza della globalizzazione su tale attività, su come la questione ambientale la influenzi, su quali siano eventualmente gli impegni che il governo canadese ha preso, anche in ambito internazionale al riguardo.

Anche sulla bibliografia c’è uno studio da fare, giacché fornisce utili rimandi ad altra letteratura che

vi può interessare e dunque è importante per approfondire gli argomenti o ricercare ancora su un tema di cui vi state occupando.

Secondariamente, la bibliografia vi dice anche quanto l’autore è documentato (e dunque se è un’ope­ra approfondita o meno, valida e da tenere in considerazione o meno: è il benchmark nella ricerca).



[1] Ad esempio:

1         Le teorie sociologiche contemporanee

1.1       Le macroteorie

1.2       Le microteorie

1.3        Le teorie meso.

Ciò significa che l’insieme, il grande contenitore, sono le teorie sociologiche contemporanee, le quali a loro volta comprendono le macro-, le micro- e le meso-teorie.

[2] In tal modo, se è chiaro questo procedimento e se lo applicate, evitate strafalcioni all’esame del tipo: “Cristo è morto sulla sedia elettrica”, riuscendo, invece, a collocare correttamente nel tempo eventi, situazioni, teorie, autori.

 


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